Incantesimi d'amore? Parliamone

Chiunque abbia mai offerto i propri servizi magici su commissione, insegnato magia o anche solo dato un’occhiata distratta alla sezione esoterica della libreria sotto casa sa che gli incantesimi d’amore sono in cima alla lista delle cose che le persone cercano quando decidono di passare al lato oscuro della Forza e affacciarsi al mondo dell’occulto.
Dall’esperienza quotidiana delle storie d’ufficio e delle gioie e tribolazioni di Tinder, alle fantasie hot su licantropi palestrati con un passato tormentato e tendenze da stalker, o su tradwives dalla voce dolce che hanno sfornato sei figli ma sembrano ancora naturalmente ventenni e NON VEDONO L’ORA di ascoltare ogni dettaglio della tua battuta di pesca, una cosa è chiara: tutti vogliono amore e connessione.
Anche se le nostre idee su come dovrebbe essere una relazione romantica possono differire, il desiderio di trovare qualcuno che ci ami e che tenga a noi è un bisogno radicato in profondità nelle nostre anime.
E ogni volta che c’è un desiderio forte, la magia è pronta a seguirlo.
Non dovrebbe sorprendere, quindi, che gli incantesimi d’amore siano probabilmente il tipo di incantesimo più popolare in assoluto. Se non mi credi, vai a parlare con chi gestisce un negozio esoterico, perché a prescindere da ciò che dicono i libri più popolari e da ciò che le persone sono disposte ad ammettere in pubblico, le cose che vendono di più nella magia sono le stesse da tempo immemorabile: amore e maledizioni. Di solito in quest’ordine.
Tuttavia, le informazioni che si possono trovare sugli incantesimi d’amore spaziano molto spesso da sciocchezze new age annacquate, che hanno la stessa probabilità di funzionare di quante ne ho io di diventare il nuovo Papa, a roba decisamente malevola e tossica che non augurerei al mio peggior nemico, con ben poco nel mezzo.
Perché ciò di cui molti non si rendono conto è che esistono tanti tipi diversi di incantesimi d’amore, e alcuni di essi sono vere e proprie maledizioni che possono avere conseguenze ancora più devastanti sulla vita sia del bersaglio sia dell’operatore rispetto a una maledizione concepita direttamente per fare del male.
Significa forse che TUTTI gli incantesimi d’amore sono maledizioni? Certo che no.
È proprio per questo che comprendere i diversi tipi di incantesimi d’amore e il loro funzionamento è fondamentale.
Voglio solo incontrare qualcuno
A volte ciò che le persone cercano è più simile a iniettare nuova linfa nella propria vita sociale e incontrare persone nuove e interessanti, tra le quali potrebbero nascondersi candidati promettenti per avventure romantiche e interludi piccanti. Non stanno necessariamente cercando l’amore della loro vita e potrebbero semplicemente voler passare un buon momento e fare esperienze positive in vari tipi di relazioni.
L’incantesimo che risponde a questa esigenza è simile a quello che di solito viene chiamato incantesimo di “apertura delle strade” (o “road opening”), che agisce aprendo possibilità e portando il potenziale di un cambiamento positivo in una situazione stagnante. Non ha un bersaglio diretto, né agisce sull’operatore per aumentarne l’attrattiva. Il suo scopo è aggiustare qua e là le circostanze affinché il potenziale di nuove e promettenti interazioni sociali, con una sfumatura romantica o sessuale in questo caso, possa presentarsi.
È un tipo di incantesimo a basso rischio, ma può essere incredibilmente efficace.
Sorgi e Splendi
Chi non vuole giocare le proprie carte migliori? Tutti vorremmo andare a un appuntamento con la certezza che l’altra persona ci vedrà al nostro meglio, ed è esattamente questo l’obiettivo di questo tipo di incantesimo.
Questi incantesimi funzionano potenziando temporaneamente le nostre qualità migliori e permettendo loro di brillare in modo più luminoso e chiaro. È come indossare il vestito che ti dona di più tra quelli che hai nell’armadio: non crea un’illusione facendoti percepire qualcosa che non esiste, ma ti mostra sotto la luce più favorevole. Alcune forme di glamour sottile funzionano così, così come benedizioni particolari ricevute da divinità o altre entità potenti.
È un tipo di incantesimo a basso rischio e può essere utile per lavori a breve termine, ma non “regge” a lungo, se non viene costantemente rinforzato, cosa che comunque sconsiglio, perché vogliamo comunque essere conosciuti per la totalità di ciò che siamo.
Essere irresistibile
Alcuni ci nascono, ma la maggior parte no. Parlo di quel carisma magnetico che ti fa fissare qualcuno dall’altra parte di una stanza affollata, che satura l’aria con la forza della sua presenza e ti costringe a notarlo, e che ti fa pensare di non averne mai abbastanza della sua compagnia, anche se non sapresti bene spiegare il perché.
Il più delle volte, un carisma potente non riguarda tanto la persona in sé quanto l’illusione che vediamo quando la osserviamo. Questo vale anche nel campo della seduzione.
Esistono incantesimi il cui scopo è tessere un bozzolo di illusione intorno a te, per farti proiettare un’aura estremamente attraente e magnetica che non è progettata intrinsecamente per colpire persone specifiche, ma che può essere canalizzata e direzionata, attraverso l’azione e l’attenzione focalizzata, verso qualcuno in particolare.
Finché vengono gestiti con un minimo di buon senso (per esempio evitando di lanciare un incantesimo del tipo “Hai BISOGNO di saltarmi addosso, ADESSO!” e poi fare una passeggiata nell’ala dei detenuti violenti di un carcere) sono generalmente incantesimi con un livello di rischio medio.
Tieni presente però che, al di là dell’opportunità di gettare l’amo e farti notare, questo non è il tipo di lavoro magico che probabilmente porterà a una relazione sana ed equilibrata, ed è anche piuttosto probabile che attiri attenzioni indesiderate e incoraggi comportamenti sopra le righe nei bersagli, siano essi intenzionali o accidentali.

Un giorno il mio principe, o la mia principessa, arriverà
Hai presente quella scena di “Amore e Incantesimi” in cui la giovane protagonista raccoglie fiori e petali elencando tutte le qualità che il suo partner ideale dovrà avere? È un esempio perfetto di questo tipo di incantesimo d’amore.
L’obiettivo non è attirare una persona specifica, ma una persona con determinate qualità o caratteristiche. È, almeno a mio parere, una forma di legamento leggero in cui l’operatore tira i fili del destino affinché una persona con le qualità desiderate entri nella sua vita e i due vengano spinti l’uno verso l’altra.
È difficile definire il livello di rischio di questo incantesimo, perché spesso c’è un abisso tra ciò che VOGLIAMO e ciò di cui abbiamo BISOGNO, ma in generale lo collocherei a un livello di rischio medio, poiché i suoi risultati sono di solito meno distruttivi rispetto al forzare una persona specifica a stare con te a qualunque costo. Ricorda però che, per quanto tu possa aver idealizzato il tuo futuro partner, la persona che si presenterà sarà reale, con tutto ciò che questo comporta, nel bene e nel male, e non un personaggio uscito dalle tue fantasie.
Quando ero una strega molto giovane lanciai uno di questi incantesimi, che mi fece incontrare mio marito, quindi, anche se non è qualcosa che consiglierei alla maggior parte delle persone, ammetto che potrei avere un debole per questo tipo di magia.
Amanti da legare
Eccoci qui: il legamento d’amore. Questo è, purtroppo, il tipo di incantesimo che la maggior parte delle persone cerca: quello che legherà a te una persona specifica e applicherà una forte pressione affinché stiate insieme, come coppia romantica o almeno costretti a orbitare l’uno intorno all’altra in qualche modo, per tutto il tempo in cui l’incantesimo resterà attivo.
Anche quando viene eseguito con il consenso di entrambe le parti, e molti rituali matrimoniali sono forme di legamento consensuale con diversi livelli di intensità, questo tipo di incantesimo può essere distruttivo. Lanciarlo su un bersaglio non consenziente equivale a invitare nelle vite di entrambi comportamenti tossici, squilibrati, ossessivi e talvolta persino violenti.
La magia non può generare l’amore, può solo creare le circostanze adatte affinché esso possa germogliare. Quando dici “al diavolo le circostanze adatte, voglio che succeda, a qualunque costo!”, ciò che stai generando non è amore, ma ossessione. E l’ossessione non è amore.
Non entrerò nel merito dell’etica della cosa (spoiler: penso che sia sbagliato) perché le prediche raramente dissuadono qualcuno deciso a tentare un incantesimo per qualcosa che lo ossessiona. Offro solo uno spunto di riflessione: scambiare l’ossessione per amore è il tipo di errore fatale che spinge le persone ad abusare, o persino uccidere, i propri partner.
Considero questo un incantesimo ad alto rischio e, cosa forse ancora più importante, non ho mai visto un caso in cui lanciarlo su un soggetto non consenziente sia finito bene. Finisce sempre male.
Amami fino alla morte
A questo punto sarà chiaro che stiamo salendo verso il culmine della tossicità, e questo è davvero il peggiore tra i peggiori. Questo tipo di incantesimo è una vera e propria maledizione, e pure di quelle brutte.
Tecnicamente si tratta di legamenti con un sistema di punizione integrato per la vittima. Chi compie questa magia si assicura che ogni volta che il bersaglio tenta di opporsi alla forza dell’incantesimo ne soffra, e continui a soffrire finché non si deciderà a cedere. Nell’antica Grecia questo tipo di incantesimo era chiamato agogé ed era piuttosto diffuso, soprattutto al fine di costringere giovani donne (o ragazzi) di buona famiglia a ignorare norme sociali e inclinazioni personali e a presentarsi alla porta dell’operatore, o del cliente che aveva commissionato l’incantesimo, per concedersi sessualmente. Molti esempi di questo tipo di maledizione vengono analizzati nel mio corso sulle defixiones.
A seconda di come l’incantesimo è congegnato, la punizione può manifestarsi sotto forma di incubi intensi, problemi di ordine fisico o, nei casi più estremi, persino della morte del soggetto. Personalmente, ho notato che chi tenta questi incantesimi spesso lo fa perché pensa, apertamente o a livello subconscio, che la sofferenza che viene prospettata al bersaglio sia solo una metafora esagerata dei dolori dell’amore. Non lo è.
Si tratta di un tipo di magia orribile, che porta con sé tutti i rischi e le implicazioni di un legamento e vi aggiunge una generosa dose di sadismo.
Questo è il modo in cui personalmente categorizzo ciò che di solito chiamiamo incantesimi d’amore, anche se, come avrai intuito, alcuni di essi hanno ben poco a che fare con l’amore.
Spero che chiunque legga queste parole trovi il tipo di amore di cui ha davvero bisogno e lo porti nel mondo e nelle vite delle persone intorno a sé.
Una guida rapida alla stregoneria politica

Viviamo tempi oscuri ed è probabile che le cose peggioreranno prima di migliorare. Molte persone sentono il richiamo a usare la magia come strumento di lotta in ambito politico e sociale, ma gli incantesimi collettivi e i consigli che circolano online e sui social media sono, molto spesso, deludenti.
Questo genere di cose andrebbe fatto come si deve, adottando le giuste precauzioni per ridurre al minimo i rischi per te e per gli altri e massimizzandone l’efficacia. È proprio di questo che tratta questa guida essenziale.
Prima di iniziare, ricordiamo che questa è una guida all’AZIONE MAGICA (incantesimi, divinazione, petizioni, ecc.) e che non sto in alcun modo incoraggiando la violenza fisica, di qualsiasi genere.
Dopotutto, è opinione largamente condivisa che la magia sia solo una fesseria per boccaloni, giusto? Quindi non è che possa recare realmente danno a qualcuno. Bene, chiarito questo punto, torniamo alla guida.
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Regola numero uno: non indirizzare incantesimi aggressivi direttamente contro il “capo supremo”.
Queste figure godono quasi sempre di ampie protezioni (anche solo grazie all’adorazione delle masse) e questo tipo di incantesimi può funzionare solo se sostenuto da un’enorme quantità di potere (no, un singolo praticante, per quanto abile, non basta) e se disponi di legami solidi con il bersaglio (come capelli, firme scritte a mano, indumenti usati ecc.) cosa particolarmente difficile da ottenere per persone di questo tipo.
È un tipo di incantesimo che ha un’altissima probabilità di ritorcersi contro chi lo lancia.
Questo significa che non dovresti mai, in nessun modo, prendere di mira il “capo supremo”? Dipende. In linea generale, influenzarlo direttamente è difficile, ma puoi avere più successo se, invece di usare un incantesimo aggressivo, ne costruisci uno che non venga “riconosciuto” come un attacco e se riesci ad alimentarlo con le emozioni e l’intento di un gran numero di persone (questo è uno di quei casi in cui la quantità fa davvero la differenza).
Studiare il bersaglio: vanità, impulsi e convinzioni
Studia il tuo bersaglio:
- cosa lo fa reagire?
- quali sono le sue vanità?
- quali sono le cose che lo spingono ad agire d’impulso, perché deve farlo?
- quali sono le sue convinzioni radicate?
Un incantesimo che sfrutti credenze profonde già esistenti e comportamenti consolidati difficilmente verrà percepito come una minaccia e ha molte più probabilità di riuscire, purché venga costruito con estrema attenzione rispetto all’obiettivo finale.
Per esempio, un leader narcisista, patologicamente convinto che tutti lo amino e che non possa mai sbagliare, è particolarmente incline ad accogliere il suggerimento che debba fare una certa cosa e che tutti lo ameranno per questo.
In questi casi, puoi usare un incantesimo di influenza per indirizzarlo proprio verso quell’unica azione che sai che la stragrande maggioranza delle persone non potrà nè perdonare né approvare, oppure verso una decisione avventata che potrebbe causarne la rovina.
Immaginiamo ad esempio che qualcuno che voleva opporsi a Napoleone, sapendo che la decisione di invadere la Russia in inverno sarebbe probabilmente stata fatale e conoscendo l’arroganza e l’impetuosità del leader, avesse fatto circolare dei pamphlet, potenziati tramite la magia, in cui suggeriva che Bonaparte aveva in realtà troppa paura dell’esercito dello zar per fare questo passo. Quando si tratta di magia politica, la propaganda può spesso essere il fusto della freccia e l’incantesimo che la direziona e la rende più efficace la sua punta.
L’incantesimo con un doppio volto
Valuta la possibilità di ideare un incantesimo con un doppio volto, soprattutto se vuoi fare affidamento sulla forza di grandi gruppi di persone e desideri che il tuo lavoro “diventi virale” in qualche forma.
Questo significa che l’incantesimo dovrebbe avere:
- una struttura interna, conosciuta solo da te o da un numero ristretto di persone
- una facciata pubblica, più semplice, destinata a essere condivisa con un pubblico più ampio
Questa facciata pubblica può essere apertamente magica (per esempio un incantesimo essenziale o un sigillo condiviso con altri praticanti affini).
Tieni presente che se scegli di dare al tuo incantesimo una facciata pubblica a carattere magico devi valutare la natura di questa facciata con molta attenzione: i praticanti di magia e stregoneria godono già di una cattiva reputazione e le ripercussioni negative su questa comunità di un incantesimo apertamente aggressivo possono facilmente superare qualsiasi potenziale vantaggio.
In alternativa, la soluzione spesso più saggia è quella di optare per una facciata che può apparire del tutto ordinaria. I meme, per esempio, sono un ottimo mezzo per diffondere intenti nascosti.
Questo approccio presenta numerosi vantaggi:
- mantiene segreto il vero motore dell’incantesimo agli avversari (rendendolo più difficile da contrastare)
- evita che il focus del lavoro si disperda a causa delle “troppi cuochi che rovinano il brodo”
- consente comunque di beneficiare della potenza generata dalle masse
Infiltrazione e diffusione indiretta
Se sei particolarmente abile nel muoverti in maniera subdola, puoi prendere in considerazione l’idea di infiltrarti negli spazi più frequentati da chi sostiene i tuoi avversari e strutturare l’incantesimo in modo tale che siano loro stessi a diffonderlo.
Questo è particolarmente efficace se il tuo obiettivo riguarda l’esercitare influenza su queste persone e sulle strutture di potere in cui sono inserite.
A titolo di esempio:
- vendere o distribuire merchandising incantato in modo specifico durante eventi pubblici
- condividere meme apparentemente innocui (ma animati da un intento magico nascosto) in determinati spazi digitali
Colpire l’entourage, non chi detiene il trono
Ricorda che anche i più grandi “pezzi grossi” di solito iniziano a crollare dai piedi.
Osserva il loro entourage:
- chi è amareggiato e pensa di meritare di più?
- chi ha dei dubbi?
- chi è instabile e incline ad agire senza riflettere?
- chi ha interessi diversi in gioco?
Questi gregari hanno quasi sempre difese molto più basse contro l’azione magica e sono quindi bersagli più facili per incantesimi diretti. Studia il loro ruolo e la loro funzione nella struttura di potere e pianifica di conseguenza.
PUOI LEGGERE ANCHE: Fai quell’incantesimo. (E tieni la bocca chiusa)
Giustizia, etica e divinazione
Fare appello alla “Giustizia” è un’arma a doppio taglio, soprattutto quando si lavora con spiriti e divinità di culture ed epoche diverse: una divinità babilonese, per esempio, probabilmente non vedrebbe nulla di sbagliato in un sovrano assoluto che cerca di annientare la propria opposizione.
Assicurati quindi di formulare le tue richieste in modo tale che gli spiriti abbiano un interesse diretto nella questione (per esempio, una divinità protettrice degli stranieri sarà spesso ben disposta ad aiutare in azioni magiche volte a proteggere i migranti).
Non concentrarti esclusivamente sulla magia aggressiva. La stregoneria può essere usata anche per:
- sostenere candidati alternativi (non devi amarli, devono solo essere migliori dell’alternativa)
- proteggere e rafforzare individui, organizzazioni e gruppi in grado di portare avanti la lotta
La divinazione è tua alleata, soprattutto quando vai ad agire su situazioni in cui le conseguenze impreviste possono causare danni enormi. Usala per esplorare diverse strade, ricevere indicazioni strategiche e scegliere il percorso di azione con il miglior bilancio tra costi e benefici.
Ricorda: ogni azione ha molteplici potenziali conseguenze. La difficoltà sta nel raggiungere un giusto equilibrio tra il considerare queste potenzialità in maniera responsabile, rispettando la tua etica personale, senza però restarne paralizzati.
E, soprattutto, ricorda che non c’è nulla di male nell’essere arrabbiati (e a volte è persino necessario), purché la rabbia non ti renda stupido, colmo di odio o crudele.
Di questa roba, nel mondo, ce n’è già fin troppa.
Fai quell’incantesimo. (E tieni la bocca chiusa).

Molti di noi hanno una conoscenza almeno superficiale di quelli che di solito vengono chiamati i quattro pilastri della Stregoneria o, più recentemente, la Piramide delle Streghe: Sapere, Volere, Osare, Tacere.
Nell’era dei social media e dei frenetici tentativi di catturare l’attenzione, sempre più fugace, delle persone, l’ultima parte di questo invito, pronunciato per la prima volta dall’occultista Eliphas Levi in Magia Trascendentale, tende a perdere capacità persuasiva. Il silenzio, mio caro Eliphas, oggi non rende molto, a meno che non arrivi accompagnato da un balletto accattivante su TikTok e da un filtro che ti trasforma in gatto.

Eliphas, ne sono certa, avrebbe spaccato sui social.
Il valore del silenzio nella pratica magica
Ho sempre sottoscritto l’idea che la stregoneria, per definizione, non possa avere leggi in senso prescrittivo, ma solo osservazioni consolidate su cosa tende a funzionare e cosa no, e questo vale anche per l’ultima delle esortazioni contenute nella piramide: tacere riguardo al proprio lavoro magico.
Non credo che rivelare apertamente scopo e struttura di un incantesimo prima che esso abbia raggiunto il suo obiettivo finisca sempre male (alcuni tipi di incantesimi di seduzione o di maledizioni potrebbero persino sfruttare a proprio vantaggio l’effetto di avvertire in anticipo il proprio bersaglio), ma si può tranquillamente affermare che, in termini di efficacia, non è generalmente una buona idea.
Basta che funzioni
In quanto arte che si occupa soprattutto di far funzionare le cose, indipendentemente da quanto possano apparire belle o caotiche o da quanto senso logico sembrino avere, la stregoneria non richiede lunghe spiegazioni filosofiche sul perché, in linea di massima, certe cose sembrino funzionare meglio di altre, né speculazioni sui motivi dietro a quella sensazione condivisa da molti secondo cui scegliere un certo modo di agire sembri semplicemente allinearsi meglio con le forze in gioco. Se funziona, chi se ne importa, giusto?
Eppure molti stregoni e streghe tendono a essere dei tipi un po’ nerd (dobbiamo dare la colpa ai GdR? O al fascino antico e universale dei libri contenenti magia proibita?), e così ci piace immensamente cercare di sbirciare dietro il sipario per intravedere cosa faccia girare gli ingranaggi della magia, per scrutare il misterioso dipanarsi dell’universo.
Gli incantesimi sono creature fragili
La maggior parte dei praticanti con cui ho discusso di questo argomento ha asserito di sentire che un incantesimo, soprattutto immediatamente prima e dopo essere stato lanciato, abbia bisogno di protezione da un’eccessiva esposizione. Come un germoglio ancora fragile che spunta dal terreno, o un soufflé capriccioso che si gonfia in forno, sembra che un incantesimo appena nato possa essere ucciso da troppa attenzione: ogni volta che il suo nome viene pronunciato è come un’annaffiatura eccessiva o un’ansiosa regolazione della temperatura.
Personalmente, sono giunta alla conclusione che un incantesimo è una creatura e, come tutte le creature, soprattutto quelle che non sono saldamente ancorate a un corpo fisico, può essere influenzata e modellata dalle opinioni, dai sentimenti e dalle aspettative degli altri. Questo processo, come qualunque genitore attento e premuroso potrebbe dirvi, è particolarmente rilevante quando si tratta di creature molto giovani, che devono ancora trovare la forma che desiderano abitare in questo mondo.
Vi è mai capitato di tenere per voi una nuova idea o un progetto nascente fino a quando non vi è sembrato abbastanza solido da resistere all’attenzione altrui e ai capricci del caso senza esserne distorto? Sono sicura di sì, e che quindi capiate bene di cosa sto parlando.
Intento, forma e ansia sociale
Quando un incantesimo viene al mondo è imbevuto di un intento adamantino ed è focalizzato su uno scopo preciso: non ha bisogno di fermarsi ad ascoltare ogni cosa che viene detta su di lui, di preoccuparsi che la forma che sta assumendo non corrisponda a quella che gli altri si aspettano o di confondersi con le emozioni contrastanti che gli vengono cucite addosso.
Vogliamo che il nostro incantesimo assuma la forma che funzionerà meglio al momento e che navighi con fierezza, o avanzi con civettuola sinuosità, verso il suo obiettivo. Non vogliamo certo che venga travolto da confusione esistenziale e da un’invalidante ansia sociale: a questo provvediamo già noi esseri umani, con rara maestria.
Silenzio per proteggere (anche) noi stessi
Ci sono però altri motivi per osservare il silenzio in magia, al di là delle preoccupazioni sull’efficacia. Motivi che potremmo aver creduto non più rilevanti nelle società democratiche contemporanee. E se lo abbiamo creduto, eravamo in errore.
L’assassinio di Charlie Kirk (se non sapete chi fosse vi invidio, consultate Google a vostro rischio e pericolo) ha agitato la comunità pagana la scorsa settimana, quando, poco dopo la diffusione della notizia della sua morte, ha cominciato a circolare sui social un articolo di una piattaforma online di media a indirizzo femminista, datato a qualche giorno prima. Nell’articolo le autrici descrivevano il processo di contattare streghe che offrivano i loro servizi su Etsy, per poi pagarle perché maledissero Charlie Kirk. Il tutto con un tono scherzoso, punteggiato da un sottotesto di speranza: “Eh, e se poi funzionasse?”.
Non posso linkare l’articolo perché, dopo il polverone iniziale, è stato rapidamente rimosso dal sito di Jezebel e la questione è stata affrontata con un comunicato pubblico.
Magia e discrezione in tempi moderni
Non sono qui per parlare di Charlie Kirk, della sua morte o per buttare lì qualche frase di circostanza sulla violenza politica; voglio invece usare questo esempio per spiegare perché la stregoneria si pratica meglio nel silenzio, anche nelle democrazie “occidentali” contemporanee.
Le conseguenze dell’articolo di Jezebel riassumono perfettamente gli effetti indesiderati che possono derivare dall’essere un po’ troppo aperti su ciò che bolle nel nostro calderone: persone prima indifferenti iniziano a chiedersi se vendere incantesimi debba essere legale, paure ataviche (e mai davvero sopite) cominciano a risvegliarsi persino negli animi dei più convinti razionalisti e i fondamentalisti religiosi sentono il profumo di un’opportunità d’oro.
Per quanto l’uomo o la donna moderni possano giurare di considerare la magia solo una specie di psicologia particolarmente colorata o, nel peggiore dei casi, un’illusione che colpisce persone con capacità intellettive sotto la media, c’è qualcosa di profondamente radicato in loro che li porta a reagire con una sana dose di cautela. Se non volete credere a me, provate semplicemente a chiedere a qualcuno se vi darebbe una ciocca di capelli perché possiate maledirlo. Scoprirete che pochissimi accetteranno e che la maggior parte di quelli che lo faranno saranno spinti più dal desiderio di dimostrare di essere al di sopra di certe cose che da un autentico disinteresse, come un bambino che stringe i denti prima di un’iniezione e poi giura di non aver mai avuto paura.

Magia accettata? Non proprio.
Nonostante gli sforzi per presentarla come un passatempo del tutto innocuo, alimentato da una spiritualità pura (e talvolta eccessivamente stucchevole), le democrazie più progressiste non sono ancora pronte ad accogliere davvero la magia e, se la stregoneria come religione (nelle sue molte varianti) ha trovato una certa accettazione, la pratica della stregoneria resta ancora saldamente ai margini.
Ricordare al grande pubblico esattamente PERCHÉ quella parte antica del loro cervello rifugge da ciò che facciamonon è una buona idea e, nell’attuale clima politico, offre ai fondamentalisti religiosi al potere la scusa perfetta per scatenare contro noi eretici il livello di discriminazione che hanno sempre sognato.
Uscire allo scoperto, ma con giudizio
Uscire allo scoperto (se la vostra società, il vostro lavoro e la vostra famiglia ve lo consentono) è una cosa meravigliosa e non vi sto affatto scoraggiando dal farlo, io stessa sto scrivendo pubblicamente di stregoneria sul mio sito con il mio nome ben in vista, ma gli incantesimi destinati a raggiungere il loro obiettivo non dovrebbero essere forgiati in un laboratorio stregonesco con la cucina a vista.
Attivismo e magia non sono la stessa cosa
“E cosa dire riguardo agli incantesimi legati all’attivismo, che dovrebbero ricercare la massima pubblicità e diffusione?”, posso immaginare che alcuni di voi si stiano chiedendo. Beh, il fatto è che attivismo e stregoneria sono due arti diverse che funzionano in modi differenti, e mi duole dirlo ma la stragrande maggioranza degli incantesimi concepiti per essere diffusi ovunque non è proprio ben concepita, dal punto di vista magico.
Personalmente trovo che persino campagne pubbliche come queste abbiano bisogno di un nucleo segreto, uno scheletro nascosto che le manovri, se vogliono avere qualche possibilità di colpire davvero il bersaglio: l’attenzione diffusa è il carburante, ma qualcosa che non è visibile al pubblico deve stare al timone.
Potreste dire che è un po’ subdolo nascondere il cuore di un lavoro magico proprio a coloro che dovrebbero essere nostri alleati, e potreste anche avere ragione, ma io sono una strega: cosa vi aspettavate?
Create. Incantate. Poi tacete.
Osservate la vostra vita e il mondo intorno a voi per decidere, con chiarezza, saggezza, un pizzico di malizia e un profondo senso di responsabilità, quali incantesimi creerete. Fatelo.
Poi state zitti.
